Questa pagina è dedicata ai dati su scala mondiale. Il confronto dei numeri relativi agli stati più colpiti da questa pandemia è presentato successivamente in due pagine dedicate rispettivamente ai casi confermati ed ai decessi.

Nel grafico interattivo mostrato in Fig. 1 sono mostrati e comparati gli andamenti cumulativi dell’intero globo dei casi confermati e dei decessi. Il pannello di controllo sulla sinistra consente all’utente di agire sulle curve dei casi confermati in due maniere distinte: una traslazione in avanti del tempo (S) ed un fattore moltiplicativo (F). Queste due operazioni consentono di verificare quanto e con quali valori di questi due parametri le due curve, o porzioni di esse, si sovrappongono. Il valore del parametro S (espresso in giorni) che ottiene la sovrapposizione corrisponde al tempo medio di ritardo tra la diagnosi (tampone positivo) ed il decesso. IL valore del parametro F corrisponde al tasso di mortalità misurato sulla base dei casi confermati. Nel caso in cui I parametri S ed F fossero costanti durante la pandemia e se i dati non includessero imperfezioni, connesse con i metodi di rilevamento e di pubblicazione, queste due curve si sovrapporrebbero identicamente a meno di fluttuazioni statistiche. Le curve relative all’andamento mondiale indicano una situazione molto complessa, nella quale l’evoluzione temporale riflette l’evoluzione geografica della pandemia (è iniziata in Cina e scoppiata a Marzo ed inizio Aprile nei maggiori stati occidentali e adesso sta crescendo altrove). Come conseguenza di queste disomogeneità, nessuna combinazione di scelta dei parametri “S+F” fornisce una sovrapposizione soddisfacente in tutto il periodo considerato. Come mostrato qui, si può trovare un buon un accordo da fine Marzo a fine Aprile (con fati aggiornati al 21 Aprile) con la scelta di S = 5 giorni e F = 8.7%.

Ulteriori dettagli sulla stima del tasso di mortalità

Tutte le stime “naïve” sono influenzate da un grande errore e, di conseguenza, da una considerevole variabilità collegata ai dettagli del rilevamento dei dati. Il valore “reale”, spesso chiamato infection fatality ratio (IFR), è il tasso di mortalità calcolato sulla base dell’intera popolazione infetta. Il valore di IFR, che è presumibilmente costante da paese a paese e nel tempo, è notoriamente più basso del valore del tasso di mortalità calcolato sulla base dei casi confermati. Il campione dei casi confermati non è infatti popolato casualmente, ma arricchito di casi con forte sintomatologia. Un maggior tasso di controlli (aumento dei tamponi effettuati) tipicamente riduce la polarizzazione del campione abbassando il tasso di mortalità dei casi confermati. Quando il tasso di controlli non è costante nel tempo, F non risulta costante. Il tempo medio di ritardo fra la positività al test ed il decesso, stimato nei grafici precedenti dal fattore S, è anche in linea di principio dipendente dalle procedure di controllo. Assumendo che questo tempo medio di ritardo sia grosso modo costante nel tempo e da paese a paese, diagnosi precoci incrementerebbero il tempo di ritardo tra la diagnosi ed il decesso.

Applicando il metodo di analisi reso disponibile nel grafico interattivo di Fig. 1 alla parte iniziale della curva, dominata dai dati dell’epidemia in Cina, osserviamo un valore di F molto più basso. Ciò corrisponde ad un tasso di mortalità più basso osservato in Cina.

Come confrontare il valore del parametro F introdotto qui con il tasso di mortalità dei casi confermati CFR, cioè il rapporto giornaliero di decessi per casi confermati? Il CFR è un indicatore molto meno accurato, poiché la sua definizione non è costante nel tempo, anche se le modalità di campionamento sono omogenee e costanti nel tempo. Discutiamo questo aspetto nella sezione di modelling e più estensivamente in questo articolo..

Nel grafico interattivo riportato in Fig. 2, sono riportati e comparati i dati mondiali dell’incremento giornaliero di casi confermati e di decessi. Ancora una volta il pannello di controllo sulla sinistra consente all’utente di agire sulle curve dei casi confermati in due maniere distinte: una traslazione in avanti del tempo (S) ed un fattore moltiplicativo (F). La forma di queste curve è ancora maggiormente influenzata dalla storia della pandemia, partita dalla Cina, temporaneamente calata di intensità e quindi scoppiata nel resto del mondo. Ancora una volta, come conseguenza di una intrinseca disomogeneità dei dati nello spazio e nel tempo, nessuna accoppiata di valori “S+F” consente una trasformazione che rende sovrapponibili le curve sull’intero periodo di tempo considerato. Come mostrato qui, un buon accordo può essere trovato per un periodo di tempo che si estende da Marzo fino a fine Aprile (con dati aggiornati al 21 Aprile) con la scelta dei parametri S = 5 giorni e F = 13%.

Perchè il valore di F trovato per Fig. 1 è diverso da quello trovato per Fig. 2 ? In Fig.1 sono riportati dati cumulativi. Anche concentrando l’attenzione sulla l’ultima parte della curva, i dati cumulativi mantengono traccia della parte iniziale dell’epidemia. I dati giornalieri invece non sono inflenzati dal passato e rappresentano una stima relativamente accurata del tasso mondiale medio di mortalità rispetto ai casi confermati di Marzo ed Aprile. Questo valore tipicamente eccede il rapporto decessi su casi confermati (o CFR) per ragioni che sono discusse nella precedente sezione “Ulteriori dettagli…” e più dettagliatamente in questo articolo.

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